Storia del Teatro Alemanni
L’11 dicembre 1982 il Teatro Alemanni iniziava la sua attività rappresentando una bella commedia di Arrigo Lucchini : I FIU DI FIU
Grazie all’iniziativa di un gruppo di persone della Associazione Culturale Alemanni, guidati da Enrico Pagani, da un cinema parrocchiale era nato un teatro di 300 posti che sarebbe poi diventato molto noto come “il tempio del dialetto bolognese”.
Da quella prima commedia infatti molte altre sono state rappresentate sul palcoscenico degli Alemanni, molte repliche di commedie note ma anche molti debutti, molti rifacimenti.
Oramai è noto all’attento e appassionato pubblico del dialettale bolognese che quasi tutte le “prime “di commedie del teatro dialettale vengono fatte agli Alemanni, uno sforzo notevole da parte del teatro che però il pubblico ripaga puntualmente con “un tutto esaurito”.
L’inizio di questo originale cammino del Teatro Alemanni fu il concorso di nuovi testi dialettali che venne lanciato nel 1988, al quale parteciparono dieci compagnie. Fu una straordinaria edizione! Le migliori compagnie dialettali presentarono testi inediti, alcuni ebbero così fortuna da diventare dei classici del teatro dialettale bolognese.
Da allora ogni anno è tradizione offrire al pubblico delle novità , fra queste vogliamo ricordare :
- Il TEATRO DEI DIALETTI rassegna di teatro dialettale italiano, nell'ambito della rassegna di Bologna 2000 (Marzo Aprile 2000)
- la riproposizione delle commedie di Alfredo Testoni:
· Aqua e ciacher
· I Pisunéint
· Taurnén in scéna I Pisunéint
· La Class di èsen
· Satta i adob
della compagnia dialettale Bruno Lanzarini
e Al Fnester davanti
della compagnia dialettale “Arrigo Lucchini”.
L’importante lavoro fatto dalla Compagnia Lanzarini per rinnovare il teatro dialettale con trame diverse :
Can e gat
Azidant ai amig !
Amaur e Znester
Un let in sii
E la riproposizione di successi come :
- Bada Ada, Beda Ida di Valerio Fiorini
- Mo che fata Idea di Franco Frabboni
Altre compagnie si sono aggiunte nella presentazione di nuovi spettacoli , fra le tante vorremmo citare :
I cumediant Bulgnis di Romano Danielli con “Tri in zemma a la tor” ,“Al Papagal dla Fléppa”, “A vlen fer festa” “Luven” “Al prufòmm d na vetta”I du leder”
Al Noster dialatt : “Tri dé a Firanz”
I Amig ed granarol : “ La rimpatrié”
Compagnia di Marco Masetti : “Scherz dla vciaia”
Compagnia del Ponte della Bionda: “La Giostra” e “Festa di matrimonio”
Fare un elenco di tutte le compagnie dialettali che hanno calcato il palcoscenico del Teatro Alemanni sarebbe molto lungo, ma ci proviamo:
1. Compagnia Teatrale “Bruno Lanzarini”
2. I Cumediant Bulgnis
3. Compagnia dialettale Arrigo Lucchini
4. Compagnia di Marzabotto
5. Compagnia Dialettale “As fa qual c’as pol”
6. Al Noster dialatt di Castenaso
7. I Amig ed Granarol
8. Compagnia dialettale bolognese di Marco Masetti
9. Compagnia Dialettale “I Quesi in dialatt”
10. Compagnia del Ponte della Bionda
11. I Felsinei
12. I Commedianti della Pieve
13. Compagnia In Fen ch’la dura
14. Associazione Crifeo
15. Il Piccolissimo di Rastignano
16. Compagnia “Bulàgna in Dialatt”
17. Compagnia Bongiovanni
18. Compagnia I Girasol
Certamente abbiamo dimenticato qualcuno che protesterà, ma questo elenco è solo per dare una idea di come tutta la produzione dialettale bolognese sia passata per il nostro teatro.
A tutto questo aggiungiamo i corsi di dialetto, giunti oramai alla decima edizione, con un numero sempre crescente di partecipanti che ci hanno portato a farne tre livelli, più un corso di teatro dialettale bolognese, diretto da un grande maestro come Romano Danielli.
Per tutte queste attività nel campo del dialettale qualcuno ha coniato la parola “dialettificio” e il termine è appropriato in quanto l’attività del nostro teatro ha stimolato la nascita di iniziative analoghe , pur continuando a rimanere il centro della cultura dialettale bolognese.
Non abbiamo però dimenticato il teatro in lingua italiana, sia classico che d’avanguardia, anche in questo caso il numero delle compagnie sarebbe molto lungo , vorremmo solo sottolineare che abbiamo sempre privilegiato il teatro amatoriale e soprattutto le compagnie che hanno sede a Bologna.
La nostra filosofia è che il teatro è sempre un grande evento, in tutte le sue forme, e tutti hanno diritto ad un palcoscenico dove rappresentare le loro produzioni. Si sono visti spettacoli memorabili e spettacoli di scarso successo, ma tutti erano animati dalla voglia di fare teatro con impegno e dedizione.
Tutte queste attività hanno portato il nostro teatro dai 2000 spettatori del 1988 ai 12000 del 2009!
Lo sforzo per continuare a far vivere questa realtà culturale è notevole per una organizzazione che si basa esclusivamente sul volontariato, ma l’entusiasmo è tanto e l’applauso del pubblico è la migliore ricompensa.
Ultimo aggiornamento (Martedì 13 Dicembre 2011 18:01)




